Archive for the 'Poesia' Category

a quel tempo danzavano

A quel tempo danzavano per le strade come pazzi, e io li seguivo a fatica come ho fatto tutta la vita con le persone che mi interessano, perché le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d’artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle e nel mezzo si vede scoppiare la luce azzurra e tutti fanno “Oooooh!”

 

da Sulla strada – Jack Kerouac

non credo ci sia altro da aggiungere…

per la stessa ragione del viaggio, viaggiare

me ğava palan ladi
me ğava
palan bura ot croiuti.

 

io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali.

[a forza di essere vento]

solo un fiume

Cordelia mia,

si legge nelle antiche tavole che un fiume s’innamorò di una fanciulla. Dunque, l’anima mia è come un fiume innamorato di te. Ora è tranquillo, e permette alla tua immagine di specchiarsi profonda e immobile; ora crede di averla afferrata, e quindi infuriano le sue onde per impedirle di fuggire via di nuovo; ora s’increspa sulla sua superficie, e scherza con la tua immagine, e tavolta, quando l’ha perduta, divengono le sue onde torbide e frante…

Così è l’anima mia: come un fiume innamorato di te.

Tuo Giovanni

felice weekend.. 🙂

bussano

Chi è
Nessuno
E’ solo il mio cuore che batte
Che batte troppo forte
Per causa tua
Ma di fuori
La piccola mano bronzea sulla porta di legno
Non si sposta
Non si muove
Non muove neanche la punta del dito.

Jacques P.

Ottantatrè

rain.jpgacqua da soprabbasso
un cielo pallido e giallastro

la fronte esausta sul vetro fresco
lo sguardo perso nei riflessi ondosi
del cemento
profumo di tempi andati

lacrime di melanconia

 

Piove sul bagnato

59

I gatti sbadigliano rendendosi conto
che non c’è niente da fare.

Jack Kerouac

Sera di febbraio

 

Spunta la luna.
Nel viale è ancora
giorno, una sera che rapida cala.
Indifferente gioventù s’allaccia;
sbanda a povere mete.
Ed è il pensiero
della morte che, infine, aiuta vivere.

-Umberto Saba-


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