Archive for the 'Eclipse' Category

(…) ed è subito sera

scrivere qui, sul blog, a volte mi spaventa. non mi sento mai libera di esprimere me stessa al massimo potenziale; perché ci sono sempre occhi indiscreti che leggono e pensano e, spesso, si fanno idee sbagliate.
in fin dei conti, di segreti in questo scrigno ce ne sono ben pochi: i miei pensieri più intimi restano esclusivamente nella mia testa e nel mio stomaco (per quale assurdo motivo non riescano a passare dalla parte del cuore non l’ho ancora capito). non che vada fiera di questo fatto, anzi; mi piacerebbe così tanto poter trovare una sola persona con la quale aprirmi senza che questo implichi un giudizio di valore che fa spesso male.
non condannare, né deridere, né compiangere, ma comprendere. è forse una richiesta così assurda?

dazed and confused

i cambiamenti sono sempre complicati da affrontare e le vecchie abitudini dure a morire. SPINA DORSALE e tanto tanto tanto BUON SENSO: ce la metto tutta.
la razionalità mi annienta emotivamente, le passioni si spengono, gli slanci sono ricordi lontani impressi su pagine e pagine ancora umide di lacrime (di gioia, di rabbia, di disperazione).
rivoluzionarsi e ricominciare: l’ho già fatto e lo farò anche questa volta.
perché non posso proprio continuare a sentirmi COSI’ tremendissimamente SVUOTATA.

ho sbagliato per sbagliare

nella mia testa vivo vite parallele. e, certe volte, mi brucia lo stomaco per quanto sono stupida.

C’è qualcosa dentro di me
Che è sbagliato
E non ha limiti
E c’è qualcosa dentro di te
Che è sbagliato
E ci rende simili

E un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dagli incubi
Un bacio sporco sa
Come un miliardo di uomini

Vieni a fare un giro dentro di me
O questo fuoco si consumerà da sé
E se una vita finisce qua
Quest’altra vita presto comincerà

Nel tuo letto la novità
E’ fare a pezzi l’anima
Ma la violenza della stabilità
E’ un modo di morire a metà

E un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dai demoni
E c’è qualcosa dentro di noi
Che è sbagliato ma ci rende simili

Un bacio sporco sa
Come un milione di anime
E se una vita finisce qua
Quest’altra vita presto comincerà
So che puoi
Gettarmi via
Ma ciò che vuoi
Lo voglio anch’io
E’ troppo, troppo presto
E’ male
Le tue labbra sono nude
Sai che è solo il tempo
A rivelare la stagione
Vieni a fare un giro dentro di me
O questo fuoco si consumerà da sé
Un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dagli incubi
Un bacio sporco sa
Come un miliardo di uomini
E anche tu hai qualcosa dentro di te
Che è sbagliato e ci rende simili

C’è qualcosa di nuovo per te
E’ sbagliato perché non ha limiti
E anche tu hai qualcosa per me
E’ sbagliato ma ci rende simili
E’ sbagliato ma ci rende simili
E’ sbagliato ma ci rende simili

tempo, perduto tempo

ma già è marzo?
mi ritroverò vecchia già domani.

per la stessa ragione del viaggio, viaggiare

me ğava palan ladi
me ğava
palan bura ot croiuti.

 

io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali.

[a forza di essere vento]

il falso amico è come l’ombra che ci segue finché dura il sole

sfacciataggine è: telefonare esclusivamente quando serve qualcosa da me. i’m sorry, ma è finita l’epoca dei sorrisi larghi e della disponibilità senza riserve. adieu.

lunedì

ti sfiora una brezza leggera. apri gli occhi, apri gli occhi.
eri solo un sogno?
dove sei? non ti vedo più. dove sei?
una eco porta ancora la tua voce nell’aria, come una dolce melodia che suona lontana e ti trasporta sulle sue ali di sogno.

da 0 a infinito (e viceversa)

non è che sono nichilista o disfattista o fatalista o tutti gli -ista che vuoi. semplicemente ho i miei limiti. anzi, sono un limite.

acidume 93%

qua non si festeggia il carnevale che già abitualmente si indossano troppe maschere.

fuori tempo

mi sento troppo fuori posto, nata troppo dopo.

desperado

come la canzone.
la fase pre-periodo no del mese, mi fa sempre lo stesso effetto. precipitata nel calderone della depressione e del nichilismo, in un circolo vizioso di pensieri senza scopo, in uno stato consapevole di non decisione, non paga dello sconforto già non sostenibile, autocarburo l’angoscia e l’inquietudine e la frustrazione con canzoni e parole e poesie che sanno di malinconia, di disfattismo, di non illusione.
come se alla fine mi piacesse crogiolarmi in questo stato di non appagamento, cullata dalla falsa convinzione che le cose peggio di così non possono andare.
non sopporto il fatto che certe volte il mio cervello si svegli ma il mio corpo no. questa sensazione di essere imprigionata dietro confini non visibili e non valicabili, di urla mute, di percezioni non distinguibili.
la metensomatosi da vivi, no?

10.35

come M. io odio le vie di mezzo.
ma ancora di più odio essere combattuta tra due opposti e inconciliabili sentimenti. trascinarmi nelle situazioni mi è insopportabile.
questa volta no, però. almeno credo.
sono troppo volubile.

C(erca)A(ncora)R(isposte)L(ottando)A(udacemente)

non c’è molta voglia nella mia vita di dar spazio a riflessioni profonde.
il più delle volte, mi ci trovo riottosamente costretta a questo autoerotismo mentale che, mi dico, se fossi nata con un briciolo di coscienza in meno, si sarebbe meccanicamente trasferito a parti del corpo più consone allo scopo.
cercare ininterrottamente e tenacemente le mie personalissime risposte è una cosa che probabilmente non smetterò mai di fare. la questione è che dovrei smetterla di pormi continuamente tutte queste domande, ché hanno l’unico scopo di rendermi facile preda di dubbi iperbolici. a cartesio gli faccio un pelo di baffo.

qualcosa di…

scrivo e cancello e di nuovo scrivo e di nuovo cancello.
ci sarà mai qualcosa di definitivo nella mia vita?
passerà questa paura di esistere e basta?
passerà semplicemente la paura?

deformazione muscolare

a volte l’unica cosa da fare è tener su un sorriso. tanto ormai…


Search

cose mie

Blog Stats

  • 106.487 hits