maschere nude

ovvero quando le proprie sicurezze vacillano.

ci sono paure e sensi di colpa e occhi e lacrime e cose che non si riescono a dire.
doveva andare per forza così: quest’argine malandato è facilmente cedevole alle pressioni insistenti che vengono da dentro.
è il risultato dello sforzo continuo teso a costruire esclusivamente immagini di superficie, degli innumerevoli bocconi amari costretti ad ingoiare per amore altrui.
ma quando il palcoscenico si rivela solo come uno squallido teatrino di marionette, che cosa resta da fare? togliere il dito dal buco e lasciare che la crepa straripi o passare una mano di stucco e continuare a sorridere?
ho bisogno di forza, di coraggio, di speranza.

maschere nude, ovvero quando le proprie sicurezze vacillano.

8 Risposte to “maschere nude”


  1. 1 diluvio martedì, giugno 19, 2007 alle 9:38 am

    Forse non è la speranza di cui hai bisogno, bensì la consapevolezza dei tuoi limiti e, di conseguenza, delle tue enormi possibilità…
    Si riparte sempre da lì, dopo esser caduti: da una presa di coscienza, una consapevolezza…
    Un abbraccio..

  2. 2 Dario martedì, giugno 19, 2007 alle 12:01 PM

    Rompere le maschere, gli argini dei timori, il vento aggressivo ed indolente dell’ansia che ti spinge in baratri: ho imparato ad essere me stesso anche quando la vita ne richiede uno diverso.
    I don’t care. Faccio di tutto per sorridere e capire cosa voglio veramente e tirare le marionette giù dal palco, quando le luci sono ancora accese.

  3. 3 demone martedì, giugno 19, 2007 alle 10:13 PM

    Arriva sempre un momento nella vita in cui ciò che ritenevamo immutabile cambia forma e si rivela diverso da ciò che pensavamo. Ma è nel nostro “destino” cercare il confronto con il mondo e con gli altri, anche se questo a volte può far male…

    (Bentornata)

  4. 4 paradiso giovedì, giugno 21, 2007 alle 4:39 am

    togliere il dito dal buco, e sorridere lo stesso.

    anche io riesco a capire ciò che dici, e non è la prima volta.
    un abbraccio, lost 🙂

  5. 5 Fortunato giovedì, giugno 21, 2007 alle 9:31 am

    Togliere il dito dal buco e rimanere stupiti di come quella crepa, per quanto minacciosa e vacillante non straripa e sai perchè? perchè la forza il coraggio e la speranza delle quali credi di aver bisogno sono già dentro di te, fanno già parte di te… per quanto lo strumento comunicativo, qualunque sia, è inefficace, esistono altri canali, altri alfabeti, altre lingue attraverso il quali passano “paure e sensi di colpa e occhi e lacrime e cose che non si riescono a dire”. Questo è il motivo per il quale ho iniziato un corso di semiotica avanzata :)…:*

  6. 6 lostforwords sabato, giugno 23, 2007 alle 12:07 PM

    diluvio: la consapevolezza c’è, ci vuole solo la determinazione per superarsi.

    dario: sono contenta per te 🙂

    demone: non fa male, fa malissimo, specialmente quando non ci si sente all’altezza del confronto.. (grazie!)

    sal: ci provo..

    bombolo: ma tipo questo corso non lo possiamo fare insieme? e grazie davvero: di tutto :*

  7. 8 gigicogo martedì, luglio 3, 2007 alle 8:33 am

    Certo che bisogna dedicarsi con cura alla lettura dei tuoi pensieri e mollare il multitasking che distrae.
    Ripasserò, perchè mi incuriosiscono alcune riflessioni.
    Ora sei nel mio feed.
    Ciao blogger


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