i’m coming back (maybe)

devo ancora assimilare l’ipotesi di un mio ritorno definitivo.
probabilmente ho dato, per troppo tempo, troppa rilevanza a questo mezzo di espressione efficace, ma anche riduttivo.

mi sono accorta di una semplice verità: possono dire più cose un paio d’occhi che tutte le parole del mondo.
lo penso e lo scrivo; proprio io che sono una di quelle persone che fa del linguaggio la chiave di volta della comunicazione.
e invece, mi rendo conto dell’esistenza di altre vie che possano assecondare quest’esigenza di raccontarsi che sento così forte dentro di me. devo solo concentrarmi nella ricerca di quella più idonea per me stessa.

eppure non riesco a prescindere dalle parole. ho bisogno di dare e di dire al mondo tante cose quante il mondo mi dà e mi dice: una sorta di scambio biunivoco di emozioni, sensazioni, suggestioni.
ce la metto tutta per ripagare anche solo in minima parte il dono che mi è stato fatto. Pura Vita.

ascolto
percepisco
comprendo
penetro
afferro
spiritualizzo
esprimo e manifesto.

semplicemente amo

9 Risposte to “i’m coming back (maybe)”


  1. 1 Dario lunedì, giugno 18, 2007 alle 5:43 PM

    Il blog serve ma fino ad un certo punto, un po come il diario personale..i cinque sensi aiutano a vivere ed a comprendere meglio forse di qualsiasi discussione filoso-fica.
    Bentornata e ben non tornata. I ritorni, le attese, gli addii: i giorni ed i post importanti in tutta la vita sono due, tre. Tutto il resto fa volume,no? 🙂

  2. 2 diluvio lunedì, giugno 18, 2007 alle 6:09 PM

    ti dico che sto meglio, al pensiero di un tuo ritorno 🙂

  3. 3 Blackangel lunedì, giugno 18, 2007 alle 8:59 PM

    INVITO ALL’ASCOLTO
    Mai sentita If dei miei mitici Pink? Ti lascio il testo è stupefacente…
    If
    (Waters)

    If I were a swan, I’d be gone.
    If I were a train, I’d be late.
    And if I were a good man,
    I’d talk with you more often than I do.
    If I were to sleep, I could dream.
    If I were afraid, I could hide.
    If I go insane,
    Please don’t put your wires in my brain.

    If I were the moon, I’d be cool.
    If I were a book, I would bend.
    If I were a good man,
    I’d understand the spaces between friends.
    If I were alone, I would cry.
    And if I were with you, I’d be home and dry.
    And if I go insane,
    Will you still let me join in with the game?

    If I were a swan, I’d be gone.
    If I were a train, I’d be late again.
    If I were a good man,
    I’d talk to you more often than I do.

    Se

    Se fossi un cigno, andrei via.
    Se fossi un treno, sarei in ritardo.
    Se fossi un brav’uomo,
    Parlerei con te più spesso di quanto faccia
    Se dovessi dormire, potrei sognare
    Se avessi paura, potrei nascondermi
    Se diventassi pazzo
    Per favore non mettere i tuoi fili nel mio cervello

    Se fossi la luna, sarei freddo
    Se fossi un libro, mi piegherei
    Se fossi un brav’uomo
    Capirei gli spazi tra gli amici
    Se fossi solo, piangerei
    E se fossi con te, sarei a casa freddo e distaccato (???)
    E se impazzissi,
    Mi faresti lo stesso partecipare al gioco?

    Se fossi un cigno, andrei via.
    Se fossi un treno, sarei in ritardo, di nuovo.
    Se fossi un brav’uomo,
    Parlerei con te più spesso di quanto faccia

  4. 5 lostforwords martedì, giugno 19, 2007 alle 9:13 am

    dario: abbiamo due opinioni diverse sull’utilità di tenere un diario, lo sai =) per il resto.. dipende dall’intensità e la consapevolezza con le quali si vive la propria vita: per me ogni giorno è importante.

    diluvio: ti dico che sto meglio, al pensiero di poterti rileggere =)

    blackangel: lo vieni a dire a me, che sono una patita dei pink floyd?:P

    L’anonimo: sei pessimo 😀 oltre che fesso: ti sei fatto sgamare 😛

  5. 6 chit67 mercoledì, giugno 20, 2007 alle 8:48 am

    Concordo che nulla può sostituire un contatto umano o con degli occhi, infatti il blog deve essere considerato un supporto e non un palliativo ai rapporti umani. 😉

    Comunque… welcome back :mrgreen:

  6. 7 karhott giovedì, giugno 21, 2007 alle 8:57 am

    Tutti a pensare che tutti questi mezzi sono alternativi… ed invece possono (e dovrebbero) anche essere strumenti diversi e concorrenti per raggiungere un medesimo scopo. E’ una fortuna che non puoi prescindere dalle parole.
    Un paio d’occhi può dire cose che con le parole sarebbe difficile da spiegare… sempre che dall’altra parte a cogliere lo sguardo ci sia una persona intelligente da non farsi ingannare, da buon interprete delle emozioni altrui. Ma gli occhi non possono dire troppe, troppe cose che vuol esprimere l’anima… ed è la nascita dell’arte, della musica, della pittura, della scrittura.
    C’è gente che per esprimersi combina tutte queste cose insieme. C’è gente a cui basta uno sguardo che dura un attimo e poi sparisce…

    Se poi troverai un’altra via per raccontare te stessa più semplice ed efficace per la tua anima… beh, sarò curioso di sapere cosa ti sei inventata! 🙂

  7. 9 lostforwords sabato, giugno 23, 2007 alle 12:01 PM

    chit e silence: grazie!

    domenico: magari fosse così semplice.. cerco e ricerco e chi cerca trova (sarà davvero così?)


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...




Search

cose mie

Blog Stats

  • 106.487 hits

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: