Archivio per dicembre 2006

ho il mal-occhio

nel senso che ho la congiuntivite. ma brutta brutta brutta, talmente brutta che non vedo una mazza, ed è solo grazie all’ennesima compressa di efferalgan che riesco a tenere per un paio d’ore gli occhi aperti.
questo è l’estremo addio nel caso in cui non si riuscisse a trovare la cura adatta. preferisco la fine piuttosto che una vita fatta di colliri al cortisone, dolori strazianti, lacrime putride e occhi da pugile cinese.

non è che sono fatalista, ma nel caso in cui la negligenza dei dottori la vinca e la sfiga continui a perseguitarmi… farewell………..

e visto che è quasi natale:

Questo libro

è qualcosa di veramente bello nella merda che c’è in giro.

la prima volta che l’ho letto avevo 15 anni.
ricordo ancora quel pomeriggio caldo di giugno, la scuola che era finita, i giorni interi trascorsi con la convinzione che prima o poi sarei morta di noia (c’è stato un tempo in cui lo credevo veramente possibile, perdermi in qualche sogno allucinante per sfuggire all’abitudine e dimenticarmi di mangiare, di bere, di dormire, di vivere. ora, invece..), un salto da guida (non ero ancora abbonata alla feltrinelli), – scusi, ha questo libro? (avevo letto la recensione sul giornalino d’istituto, pensa il livello.. ) – il ritorno precipitoso a casa, la botta in fronte dopo le prime due pagine (in verità già dopo la vignetta iniziale) e il livido assurdamente vistoso e violaceo che mi ha lasciato dentro.
devo essere sincera, qualche giorno fa, quando ho ripreso questo libro in mano, dopo tanto tempo, non ricordavo assolutamente la storia, nè la trama, nè i personaggi. ma il ricordo della violenza che avevo subìto è tornato invadente e prepotente, insieme alla sensazione di malessere e disagio ma anche alla consapevolezza di come 100 pagine possono cambiare il tuo modo di vedere le cose.
sono contenta di essere così come sono e delle scelte che ho fatto, qualche volta.

non posso pensarci che è solo un libro.

parmigiano reggiano

a me sta pubblicità fa morire.. ma come cazzo cammina il parmiggggiano??? non ce la fo più, ci mettono qualche droga nelle onde della tv (o messaggi subliminali impercettibili, fortunà 😛 ) tipo quelle delle patatine di mc donalds (brrr), altrimenti non si spiega la dipendenza da certi spot o telefilmsss. vi odio tutti, voi e i vostri pa pa pa pa pa parmigiano, splendido fondente, chi chi chi chi chi chi chi pulisce più di chante claaairr aaaaah, è natale è natale si può fare di più.
e per finire ci mancava solo grazie paduani grazie.

UPDATE:

uggesùùù, non avevo visto quest’altro!!! mitico Fortunatooooo 😀

L’inaspettato vien giù dal cielo-oo
in questa storia e questo è il bell-oo
ho conosciuto uno geniale
ed è davvero molto originale

pa pa pa pa parmigiano re re re re re re reggiano
pa pa pa pa pa parmigiano re re re re re re reggiano-oo

E per finire la seconda versione dell’originale, con i pummaroli che la fanno da protagonista 😀

mille volte me.

sono il lamento straziante nelle mie orecchie.
sono la felicità sfavillante nella mia bocca.
sono le urla laceranti nella mia testa.
sono il silenzio angosciante nelle mie parole.
sono l’esaurimento ghignante del mio corpo.
sono l’amore insaziabile nel mio cuore.
sono il nichilismo strisciante nella mia vita.
sono la speranza disperata dei miei desideri.
sono l’élan vital nella mia esistenza.
sono il divertissement meschino nei miei pensieri.

sono tutto in confronto al nulla.
sono nulla in confronto al tutto.

sono l’emozione incontrollabile nelle mie dita.
sono la suggestione potente quando guardo un film. Fight Club.

4 8 15 16 23 42

cioè, raga, ma è finito lost? e io mò che faccio?

LO ODIO!!!!

il pane, il vino e la visione

uhh, ma è uscito il nuovo cd di sergio?? lo devo scaricare comprare!

tra l’altro sta pure all’umbria jazz winter a fine dicembre, ma i biglietti non so dove comprarli! 😥

castigo nero puntuale

uff, non c’ho più il tempo per aggiornare il blog, e lo studio per gli esami che s’avvicinano e il marmocchio a cui do ripetizioni e il ricamo e il corso di teatro che ho iniziato martedì e dungeons&dragons e i miliardi di libri che devo/voglio leggere… aiutoooooooo!!
ma poi il tempo è solo una categoria mentale collettiva, inventata quando la cultura ha preso il sopravvento sulla natura, per organizzare selvaggiamente la nostra vita.
e perché non possiamo semplicemente buttare gli orologi e ognuno fa quel che gli pare quando gli pare e viva il caos e abbasso la nostra pretesa di controllo su qualcosa che non si può dominare? cioè, che noi lo sappiamo o no, il tempo, in ogni caso, continua a defluire, quindi, perché farci prendere dall’ansia della lotta contro un contatore che scorre all’indietro? alla fine che senso ha agitarsi perché sentiamo che i nostri anni volano via, e 20 e 30 e 40 etc. etc.? non sarebbe meglio vivere così, perdendo la cognizione dei giorni dei mesi dei decenni che passano e vivere la fine con più serenità?


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