Archivio per novembre 2006

Ciao Frenk!

Oggi voglio dare un caloroso benvenuto in questo marcio mondo a Frenk! Frenk Yggdrasil!
Truzzi e fighetti, tremate!

frenk

Basta guardare indietro

Il fatto è che sono così stanca. Un anno fa sopportavo in maniera risoluta la tiritera quotidiana della sveglia di notte, delle corse per prendere il treno, della calca della metro, dei calzini inzuppati quando pioveva, delle schifezze delle macchinette e dei professori che non si capivano. Oggi invece no. Probabilmente perché è cambiato tutto, l’ambiente, i compagni, gli studi, me stessa. Non sono più com’ero prima.
Una volta, almeno, ero così impegnata nella routine frenetica di tutti i giorni che non avevo tempo per pensare a quello che facevo, consideravo le mie peripezie come qualcosa di piacevolmente pesante da sopportare, come la pillola di un antibiotico che poi ti avrebbe fatto stare bene. Poi c’è stato il tempo in cui ho preso coscienza dell’insensatezza di tutto, della superfluità degli sforzi che si compiono per superare gli obiettivi, della vacuità dei traguardi raggiunti. Non mi sentivo felice.
Così, ho mollato, ho tirato il freno d’emergenza e ho detto al capotreno di tornare indietro e imboccare l’altra strada del bivio. E’ la via che tuttora sto percorrendo anche se non so ancora quale sarà la destinazione tra le mille possibili, perché non ho più l’ingenuità di sognare il futuro.
Eppure.. non credo di essere ancora soddisfatta, non sono di quelli che si accontentano con facilità e ho sempre uno sguardo malinconicamente rivolto al passato, a ciò che avrei potuto essere se.
Perché, in fin dei conti, quel mondo, fatto di numeri e parole e formule e corse e stanchezza e risate e reciproca comprensione e difficoltà condivise, mi manca.
L’altra mattina seguivo un pezzo di lezione di matematica per l’economia, se non sbaglio, sul canale satellitare di uninettuno con il magone alla gola. Non si può avere tutto.
Così, another slip and down the hole I fall.. un altro passo falso. Non posso permettermelo.

La mia prima creatura

E’ un po’ di giorni che non scrivo, ma ho una buona scusa.
Avevo detto
che volevo cominciare a ricamare.. bene, mi sono decisa: ho comprato tutto l’occorrente in merceria (tela aida, matassine colorate, ago), ho fatto un salto in edicola e ho preso un paio di giornali con gli schemi per il punto croce.
Questa è la mia prima creazione.. Non è stato molto difficile, bisogna solo seguire punto per punto lo schema del disegno. Sono veramente molto orgogliosa, spero di migliorare ancora con l’esperienza!

800×600.jpg

Si? No? Boh!

C’è che ho così tanto dire ma non trovo le parole giuste.
Non sono brava a focalizzare se non mi date un argomento.
C’è che ho sempre bisogno di ‘sti maledetti appigli.
Non voglio dipendere da niente.
C’è che è una vita di cacca.
Non.

La Santanchè è scontata grossolana e plateale e Travaglio è sexyssimo con quel sorrisetto ironico che non si vede e Rula è veramente gnocca però è veramente senza testa (giusto un po’, però). Tanto per.

And yet I fight

alice.jpg

 

 

Rincorriamo bugie mal stampate
Affrontiamo il corso del tempo
And yet I fight – E ancora combatto
And yet I fight – E ancora combatto
Questa battaglia tutto solo
Nessuno per cui piangere
Nessun posto da chiamare casa

Il mio regalo per me stesso è stato violentato
La mia privacy è stata rastrellata
And yet I find – E ancora trovo
And yet I find – E ancora trovo
Ripetendo nella mia testa
Se non posso essere di me stesso
Mi sentirei meglio morto

Era il rivo strozzato che gorgoglia o l’incartocciarsi della foglia

ma sostanzialmente, alla fine, tutto quello che facciamo si prospetta inevitabilmente senza senso. e allora a che serve sforzarsi così tanto, perché affannarsi a raggiungere traguardi e obiettivi e piccole mete, a spostare sempre un po’ più in là il proprio limite, quando si è lucidamente consapevoli dell’insensatezza della vita? è solo un ciclo biologico fine a se stesso..
una volta tanto avrei preferito tenerli chiusi questi occhi.

spesso il male di vivere ho incontrato

Edizione straordinaria

who am i?

allora che cos’è questa ventata di positività concretezza decisione delizia appagamento conforto
no non voglio cadere non voglio cadere non voglio cadere nel baratro delle fallaci illusioni illudenti inganni allettanti abbaglianti confusionanti no non lo voglio
perché io sono io sono io sono io sono io nient’altro che io ignobile io instabile io nient’altro che io non voglio essere l’imitazione felice di io
basta ridere ridere ridere sorridere sempre non sono io non sono io non sono io non sono io non sono io

sad_butterfly_girl.jpg
chi sono io?

Farneticazioni invernali

Ieri abbiamo acceso il camino. Che meraviglia! E che sapore diverso hanno le castagne cotte sulle braci..
Per questo amo l’inverno, per le pantofole e le coperte e le coccole e il calore che si crea in casa. E finalmente è arrivato. Non mi resta che mettere su tutti i dvd e farmi una carrellata dei miei film/cartoni preferiti (cavolo, mi manca il signore degli anelli[rigorosamente versione integrale]! devo rimediare absolutely!). E magari anche studiare un po’, eh, che ne dici, Carla?

Promemoria:
– andare da Pacifico a ritirare Lutero di Bainton
– cercare libri per decorazioni
– comprare un biglietto di sola andata per il canada
– lisbona

Io non ci sto

Ma sono l’unica che non ha festeggiato alluvin, luridi borghesi filoamericani?


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