Archivio per ottobre 2006

La femmina che ho dentro

Ieri ho fatto biscotti al cioccolato. Buoni.
E se voglio imparare pure a ricamare?
Che stessi diventando troppo femmina?

François De La Rochefoucauld

Per quanto sia raro il vero amore, è ancor più rara la vera amicizia.

ma la colpa è solo mia. che sono troppo giustificazionista. e tutti troppo Ecchissenefrega. e non sono di quelli che se la tengono perché può sempre far comodo. e nemmeno di quelli troppo impegnati per alzare la cornetta. mi comporto sempre troppo bene. e sbaglio. perché più sei stronzo e più ti si tiene in considerazione. e se anche volessi, non ce la farei nemmeno ad indossarla. questa maschera. così. andiamo avanti. l’abitudine.

Il 18 novembre di un anno fa

E ci sono giorni in cui ti svegli spento, e ci provi, sì, ci metti tutta te stessa perchè non sia un altro giorno sprecato, un altro giorno con un sorriso che non è un sorriso, ma solo la forma che i muscoli della tua faccia hanno preso col tempo.
Perchè è così.
E guardi fuori dal finestrino del treno e ti immagini in chissà quale posto meraviglioso, in quale tempo lontano, mentre grovigli smorti e uggiosi e monotoni di ferro e cemento e asfalto scorrono sotto i tuoi occhi, statici nella loro realtà priva di vita, mentre tu, ferma, immobile, defluisci via, fuori da qualsiasi dimensione tangibile e volteggi senza ostacoli negli spazi sconfinati della tua mente.
E’ l’unico modo.
E’ l’unico mondo.
Nulla è reale, decidiamo noi quando e dove e come e perchè esserci.

Quella collina tanto vicina

Una volta, quand’ero al liceo (mi sembrano passati secoli e invece è stato solo l’altro ieri), la mia prof. d’inglese ci assegnò per le vacanze la lettura di un libro di poesie in lingua, l’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master. Totalmente ignara di ciò che mi aspettava e non conoscendo l’autore (magari mi lincerete, ma a scuola si va per impare, giusto?), comprai il libro con una certa sufficienza, quella che si assume quando una cosa la si deve studiare perché te lo dice qualcun altro e non per tuo slancio o interesse personale (col tempo poi ho cambiato atteggiamento perché ho capito che non si finisce mai di imparare e che vale la pena sforzarsi a conoscere più cose possibile, almeno per dare un senso apparente alla differenza tra me e il mio gatto).
Comunque, presi questo volumetto, contemplai la copertina, annusai le pagine come di rito, e lessi la prima poesia.
The hill
– la collina, niente di strano.
Where are Elmer, Herman, Bert, Tom and Charley,
– dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley, mmm dove li ho sentiti questi nomi.. – the weak of will, the strong of arm, the clown, the boozer, the fighter? – il debole di volontà, il forte di braccia, il buffone, l’ubriacone, il rissoso? – All, all are sleeping on the hill. – tutti, tutti dormono sulla collina.. dormono sulla collina? ma vuoi vedere che..
Where are Ella, Kate, Mag, Lizzie and Edith,
– dove sono Ella, Kate, Mag, Lizzie ed Edith, – The tender heart, the simple soul, the loud, the proud, the happy one? – la tenera di cuore, l’anima semplice, quella dalla voce grossa, l’orgogliosa, la felice? no, aspetta ma questa sembra proprio la canzone di De Andrè, come faceva? Dove se n’è andato Elmer che di febbre si lasciò morire, dov’è Erman bruciato in miniera, e poi dove sono Ella e Kate, morte entrambe per errore, una di aborto, l’altra d’amore.. dormono, dormono, sulla collina..
E poi andando avanti, trovo il giudice Selah Lively, il dottor Siegfied Iseman, Trainor il farmacista, Dippold l’ottico, il violinista Jones e altri ancora dei quali non avevo capito il riferimento.. Ma quindi De Andrè ha scopiazzato quell’album bellissimo di “Non al denaro non all’amore nè al cielo” da questo strano libro di poesie, che a sua volta racconta in versi gli epitaffi del cimitero di Spoon River? Nooo..
Non ci potevo credere, mi sembrava di aver fatto la scoperta del secolo, era forse la cosa più importante che fino ad all’ora avessi capito da sola, senza che nessun altro mi indicasse una via o, meglio, si impegnasse a riversare dentro il mio cervello quelle informazioni tipiche della cultura di massa. Ero felice di aver intuito ciò che adesso mi sembra una sciocchezza, e, probabilmente, quel piccolo episodio è stato la chiave di volta della mia maturazione.
E’ strano che mi ci soffermi a riflettere solo ora, a distanza di qualche anno, ma inconsciamente sono spinta a tenere sempre un occhio volto al passato perchè, in sostanza, non credo di conoscermi così bene da poter essere preparata ad affrontare il mio futuro.
Gnoti seautòn, diceva Qualcuno – conosci te stesso. Beh, forse adesso sono pronta a farlo.

Tanti auguri, Carla.

E’ strano come la vita sia incredibilmente simile ad un libro, come si vada avanti per piccole tappe, per brevi capitoli, e si volti una pagina ogni volta che si arriva ad una svolta importante nella stesura del racconto della propria fragile esistenza.
A me piace scrivere, ma non della mia vita, non mi sento abbastanza portata a compiere scelte troppo importanti o risolutive, è come se, ogni volta, preferendo una data circostanza, influenzassi troppo ciò che mi deve accadere e mi chiudessi in faccia da sola la via ad un’altra eventuale possibilità, quando io per prima non mi sento padrona di me stessa e di quello che faccio. Non è che vivo per inerzia, è che a volte mi sento investita da eventi e situazioni a cui non posso negarmi e che inevitabilmente non riesco a gestire, perché non mi sono preparata sufficientemente a compiere un altro grande passo, a mettere un 2 davanti ai miei anni, ad esempio.
Lo so che può sembrare una sciocchezza, ma è tutto così tremendamente simile ad una saponetta bagnata che ti scivola via dalle mani, tempus fugit e io nemmeno riesco a rendermene conto… Non è che sia qualcosa di particolarmente grave, solo che non riesco proprio ad accettare il fatto che i giorni e i mesi e gli anni scorrino via così come la terra gira su se stessa ogni santissimo dì, perché è quello ciò che deve fare, la sua incombenza, il suo destino senza senso.
Stanotte ero andata a dormire con la speranza (perché, anche se sono fatalmente disincantata, non posso prescindere da questa perfida peculiarità intrinseca all’uomo) che avrei avuto un risveglio migliore degli altri, che finalmente avrei aperto gli occhi con una rinnovata gioia e voglia di vivere, ma non è andata così. L’ansia mi ha fatto salire il cuore alla gola e mi sono scese due lacrime.
Non ce la posso fare, non ho più forza nè coraggio.

“Dolore del mio dolore! La vita se la mangia il Tempo
e l’oscuro Nemico che ci rode il
cuore
cresce e si rafforza col sangue che perdiamo!

AAA Cercasi Viaggiatore

Adventure One è il canale dedicato ai viaggi e all’avventura presentato dal 2003 ai telespettatori italiani nel bouquet base di SKY (MondoSKY, canale 405) da Fox International Channels e National Geographic.

Fino al 30 novembre seleziona 2 inviati speciali per un giro del mondo. E’ sufficiente caricare sul blog i tuoi video ed immagini di viaggio, votare quelli degli altri utenti e far votare i tuoi.
Un modo per condividere esperienze, commenti e sensazioni, ma anche una vetrina per tutti i giovani filmaker: Adventure One scoprirà nuovi talenti da valorizzare e proporre al suo pubblico televisivo.

Tra i video presentati, Adventure One selezionerà i due migliori per qualità dell’immagine, partecipazione alla community, contatti con gli altri utenti, attività all’interno del sito e voti ricevuti.
Un vero e proprio reportage di viaggio realizzato appositamente per la community di Adventure One, ma anche un’occasione unica per scoprire e raccontare il mondo attreaverso i propri occhi.
Gli autori dei video selezionati diventeranno gli “inviati speciali” di Adventure One.

Modalità di selezione:
Iscriviti al sito www.adventureone.it, racconta e condividi un tuo viaggio o una tua passione, rendi il racconto più reale caricandone online il minivideo o le fotografie.
Alla data del 30 novembre, termine ultimo della ricerca, Adventure One selezionerà i due migliori tra viaggiatori, amanti di sport estremi, filmaker per diventare inviati speciali in giro per mondo.

Gli inviati avranno:

  • BIGLIETTO AEREO PER UN GIRO DEL MONDO, VALIDITÀ UN ANNO;
  • UN ACCORDO DI INCARICO PROFESSIONALE DI 5000 euro. Tale accordo prevede l’obbligo di realizzare un video-diario di viaggio da uploadare online sul sito Adventure One, da ogni tappa del viaggio.

Un’iniziativa mooolto allettante, per chi ne ha il coraggio e le possibilità 😉

Tanto per gradire

Ultimamente posto solo video. Ma questo proprio non può mancare, anche perché alla Festa internazionale del cinema a Roma stanno proiettando Kurt Cobain: About a son.

Caserta, capitale dell’immondizia

Un breve reportage incazzato sulla situazione d’emergenza rifiuti di Caserta, la mia città.

Di Paolo Picazio e Gianni Zagaria. Faccio loro i complimenti, hanno tutto il mio sostegno.

Grazie a Dario per la segnalazione.

Risveglio divino

Ecco che cosa si può fare con una fotocamera 😛
[14-15 Ottobre 2006, Weekend a Perugia]

Regia: Dario
Musica: Carla&Titta’s Production
Attori: Ale
Supporto morale: Chiara&Roberto s.p.c. (società per cazzeggio)

Eurochocolate rulez

Domani…papperò tanta cioccolata!
Volevo visitare la fabbrica di cioccolato, magari avrei incontrato Willy Wonka, ma il sabato è chiusa, strasob 😦
Vabbè, curerò la mia depressione assumendo una bella dose di feniletilamina e di tetraidrocannabinolo.

“Ogni cosa in questo posto è commestibile. Persino io sono commestibile. Ma questo si chiama cannibalismo, miei cari bambini, e perciò non è ben visto in molte società.”

 

 

 

Cosa? Ah, l’accordo

Dicevano che il paradiso avrebbe mandato la terra promessa, e io, credo di averla trovata.
E, anche se non posso sentirne il profumo quando piove o fare anche solo un piccolo passo con gli occhi socchiusi verso il sole che tramonta, sento che qualcosa c’è sotto i miei piedi e tutt’intorno a me, avverto la sua presenza, confortante come un caldo abbraccio in una fredda giornata di vento, luminosa come Cassiopea che ogni notte guida la mia strada verso un altro mondo, di magia e mistero, di riti e di promesse, di speranze disperate e disperanti di avverarsi.
Così, anche se a volte urlo nel sonno e mi sveglio con il battito forte nelle orecchie, so bene che è sprecato avere gli occhi umidi per ciò che è stato e che non ritornerà: devo necessariamente tirar fuori tutte le paure segrete e sottaciute e compiere la scelta finale.
La terra c’è, devo solo decidere la strada...

Stay.. resta ed aiutami ad arrivare alla fine del giorno..
‘cause.. perché voglio scoprire cosa si nasconde dietro quegli occhi.

Obscured by clouds.

Pimpolo Pampolo Parimpampù

Non voglio fare l’insegnante. Con tutto il rispetto della professione, non l’accetterei nemmeno a livello universitario. Ma perché è ovvio, le persone restano ignoranti, vieni preso sottogamba ed è una grandissima illusione quella di plasmare forme mentis (senza contare che su una popolazione di 57 milioni di individui in Italia ci sono almeno 58 milioni di persone che provano a fare l’insegnante). Quindi, fuori uno. Nemmeno da piccola ci ho mai giocato alla maestra con gli alunni, scendevo nel parco a giocare a calcio con i maschi e mi drogavo con i Sapientino.
E quindi che mi resta da fare? Forse mi sarò fatta troppo prendere dalla lettura del Pendolo di Foucault, ma voglio fare tipo Casaubon, che fa ricerche per conto altrui, gira per le biblioteche e conosce 785 lingue (a me basta il francese e magari anche il tedesco). Oppure lavorare in una casa editrice, correggere manoscritti, bozze, fare le recensioni dietro ai libri o le introduzioni. Oppure, ancora, lavorare per un giornale e tenere una rubrica tutta mia.

Però.. ho sempre voglia di girare il mondo, ma come faccio?
Ho capito:
Pimpolo pampolo parimpampù, supercalifragilistichespiralidoso, bididibodidibù.

Non vedo l’ora di andare avanti nella campagna di dungeon&dragons e di arrivare al nono livello da mago, conoscerò l’incantesimo desiderio! E chi mi ferma più poi, altro che genio della lampada.

Emergency – GUERRA NO

 Sabato 28 Ottobre Emergency sarà presente in oltre 200 piazze italiane per una raccolta fondi a sostegno del Centro Chirurgico per vittime di guerra “Tiziano Terzani” Lashkar-gah, in Afganistan.

Presso i banchetti di Emergency sarà possibile ricevere, a fronte di una piccola offerta, “GUERRA NO”, il nuovo calendario 2007 .

Qui è possibile trovare la lista delle piazze dove si svolgerà l’evento con tutte le informazioni necessarie.

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Mtv – The Office: la pubblicità ma nah ma nah

😀

Na cammenata inte viche miezo all’ato

E sono ricominciati i corsi all’università.
Quasi mi mancava prendere il treno tutti i giorni, irrompere nelle abitudini degli altri viaggiatori, per cercare di intuire cosa fanno, dove vanno, se hanno lasciato una moglie o un figlio a casa, che cosa studiano e perché oggi hanno una ruga in più rispetto a ieri.
Guardo di sottecchi, mentre leggo due righe di un libro che mi porto sempre appresso, mentre volo con la mente tra le nuvole e il cemento, mentre ascolto conquistata la mia Musica in due cuffie consumate.
A volte ci metto più di un giorno per capire, se mi ostino con qualcuno faccio attenzione al più piccolo dettaglio, magari lo seguo con lo sguardo anche quando la corsa è terminata per notare quale direzione prende, se le maleodoranti vie sotterranee, stridenti di ferro contro ferro, o le maleodoranti vie superiori, rombanti frastuoni cittadini di un traffico già congestionato.
Poi le teste si confondono, il passo si sveltisce e mi importa solo di arrivare presto alla mia meta, lo zaino pesa, l’aria puzza, la gente mi dà fastidio con i suoi sguardi (posso osservare solo io).
Il primo impatto con la città è pessimo, il corridoio è costeggiato dalle vetture bianche di autisti onerosi, vado in apnea per non inalare il lascito fetido dei bisogni umani e degli scarichi dei pullman nel loro ritrovo a piazza Garibaldi.
Poi il corso, il marciapiede, le vetrine dei negozi a sinistra e quelli che “aspettano la ciorta” a destra (10 accendini 1 euro, ray ban, rolex e fantastiche occasioni), quello a terra senza una gamba e la protesi vicino, quella col bambino che chiede l’elemosina, il vecchio signore che ogni tanto si fa la barba sui fogli di giornale con una lametta trovata in chissà quale immondezzaio.
Ma ci sono anche le cose belle, come quella vespa nera tappezzata di adesivi NO LOGO, il profumo forte di caffè e di cornetti, i vestiti colorati degli stranieri e due ragazzi che si tengono per mano.
Probabilmente sono meccanica non solo nei gesti, ma anche nei pensieri, osservo quasi sempre le stesse cose per cercare analogie e differenze rispetto a ieri, per indovinare cosa accadrà domani, se finalmente ultimeranno i lavori della metro (sul cartello c’è scritto 22/06/06) e se quello è l’autobus che potrei prendere per risparmiarmi questa strada a piedi, senza dover zizagare tra le persone che si fermano a guardare le bancarelle o a scambiare due chiacchiere con un conoscente.
Poi vedo da lontano il vicolo dove devo svoltare, ce l’ho quasi fatta, un altro piccolo sforzo, guardo l’ora, tra quattro minuti sono dentro. Devìo a sinistra, poi cammino ancora, ecco i signori seduti sulle sedie, oh, di nuovo i carabinieri, chissà che vanno a fare lì in fondo, evito gli sguardi del parcheggiatore, devìo a destra, lancio un rapido sguardo ai ragazzi che aspettano fuori l’inizio delle lezioni, entro nell’edificio, in che aula devo andare? mente locale, mente locale, ah si, eccola, è ancora presto, arrivo sempre troppo presto perché vado sempre troppo di fretta, ma di che ho paura?
Non serve a niente correre.

Son sabbia i minuti, spensierato mortale, da non lasciar scorrere senza cavarne oro!


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