ci sono periodi in cui la voglia di dire cose è davvero ridotta ai minimi termini. perché si prova questa inadeguatezza espressiva: le parole sono udite o lette o dette come semplice accostamento di lettere e suoni, svuotate del loro significato più superficiale o più profondo. come quando si ripete incessantemente un nome o un verbo o un aggettivo o. (è un esercizio che ho sempre fatto e che mi ha sempre messo addosso grande angoscia e inquietudine).
e però non ci si può semplicemente sottrarre, cercare di isolarsi al di dentro.
è che, nonostante gli sforzi, non trovo le parole per dire le cose. sono lì, sul punto di affiorare, senza mai emergere in superficie. e la mia pretesa di razionalità svanisce come una bolla di sapone che incontra un dito e i miei discorsi sono senza capo né coda, come questo.
Archivio per Marzo 2007
fuggevole evanescenza di suoni
Pubblicato Sabato, Marzo 31, 2007 Brain Damage , One of my turns , la mente in palcoscenico 4 CommentiLE MITICHE SAILOR
Pubblicato Sabato, Marzo 24, 2007 Brain Damage , My universe , One of my turns , Video 10 Commentiogni tanto un po’ di sana demenzialità ci vuole, con tutto il rispetto per le tematiche serie e vattelappesca. io non sono una patita di manga, né tantomeno di cartoni animati del genere, ma a questo proprio non mi potevo sottrarre.
da sinistra a destra: sailor saturn (salva), sailor nettuno (fede), sailor mars (io), sailor jupiter (laura), sailor mercury (fortu), sailor uranus (alfo) e sailor pluto [quello a gesucristo] (mitico peppo!).
e per completare il quadretto, un video strepitoso. (dopo di questo, se c’era qualcuno che aveva ancora dei dubbi sulla mia salute mentale, avrà fugato ogni sospetto..
)
ma un pensiero frequente che diventa indecente!
enjoy
big brother is watching you
Pubblicato Venerdì, Marzo 23, 2007 Brain Damage , One of my turns 1 Commento
mare dentro
Pubblicato Venerdì, Marzo 23, 2007 Comfortably numb , High Hopes , One of my turns , appartamento , la mente in palcoscenico 5 Commentiho un mare dentro che non riesco a far uscire fuori. sono qui da circa venti minuti, il cursore che lampeggia sulla pagina desolantemente bianca.
avverto quasi quella sensazione che provo ogni volta che viaggio in treno: pensieri circolari ridondanti che rimbalzano tra il vetro appannato e le pareti annebbiate della mia testa. guardare senza osservare. sentire senza in realtà ascoltare. scivolare via senza afferrare con prepotenza le cose buone che capitano nella mia vita. questo è ciò che proprio non sopporto: essere come un treno senza destinazione, propenso a deragliare ad ogni possibile bivio.
ma una scelta bisognerà pur farla, ché ho sempre odiato vivere semplicemente per inerzia, adagiarmi sul disfattismo e sul disinteresse, precipitare contro la roccia appuntita della disperazione ed essere solo un’altra vittima della fatalità.
ho solo bisogno di coraggio. per andare da quel fottutissimo capotreno e dirgli che, per piacere, sono io che adesso voglio guidare.
overdose e basta (questa volta)
Pubblicato Martedì, Marzo 20, 2007 My universe , One of my turns 3 Commenticacchio, ma quanto scrivete? da dove vi viene tutta questa premura (e soprattutto la forza) di dire? il mio feed reader è letteralmente strafatto.
ma grazie lo stesso, di tutto. le parole degli altri riescono ad essere così..calde e avvolgenti, a volte
a quel tempo danzavano
Pubblicato Martedì, Marzo 20, 2007 Dissertazioni artistiche , High Hopes , Poesia 4 CommentiA quel tempo danzavano per le strade come pazzi, e io li seguivo a fatica come ho fatto tutta la vita con le persone che mi interessano, perché le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d’artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle e nel mezzo si vede scoppiare la luce azzurra e tutti fanno “Oooooh!”
da Sulla strada – Jack Kerouac
non credo ci sia altro da aggiungere…
era lu lu lu era dì dì dì
Pubblicato Domenica, Marzo 18, 2007 Brain Damage , One of my turns 11 Commentiprobabilmente la sveglia del mattino è uno dei migliori sonniferi in circolazione.
non c’è niente da fare: puoi anche aver aperto gli occhi già da 10 minuti, o addirittura da un quarto d’ora, e startene lì, più morto che vivo, in trepidante attesa che l’essere infido emetta il suo sibilante lamento, col dito pronto e scattante a spegnere la tortura medievale al primo acuto percepito. schiacciato il tasto, il tuo cervello, per un automatismo involontario e inspiegabile, è fatalmente destinato a cadere in una di quelle catalessi profonde da coma irreversibile.
odio il lunedì. e il martedì. e il mercoledì.
oh glorioso giano, dio degli inizi: ma bafanculo va!
st patrick’s day
Pubblicato Domenica, Marzo 18, 2007 Brain Damage , Eventi , My universe , One of my turns 7 Commentisi va alla galassia gutenberg a napoli. ci si becca lì.
attualità di considerazioni inattuali
Pubblicato Venerdì, Marzo 16, 2007 Dissertazioni artistiche 2 CommentiL’uomo invidia l’animale, che subito dimentica [..] l’animale vive in modo non storico, poiché si risolve nel presente [..] l’uomo invece resiste sotto il grande e sempre più grande carico del passato: questo lo schiaccia a terra e lo piega da parte. Per ogni agire ci vuole oblìo: come per la vita di ogni essere organico ci vuole non solo luce, ma anche oscurità. La serenità, la buona coscienza, la lieta azione, la fiducia nel futuro dipendono [..] dal fatto che si sappia tanto bene dimenticare al tempo giusto, quanto ricordare al tempo giusto.
fonte: filosofico.net
sostenere.
Pubblicato Venerdì, Marzo 16, 2007 Comfortably numb , High Hopes , One of this day , la mente in palcoscenico 5 Commentispesso, troppo spesso, si ignorano tante vite, si oltrepassano troppi occhi, si sente la mancanza di parole non dette e sensazioni non provate.
mi piacerebbe, quando cammino per la strada, che più persone sostenessero i miei sguardi, che mi aiutassero loro stessi a capire dove stanno andando, cosa stanno facendo, se hanno trovato la propria personalissima risposta a.
e invece, io stessa, mi rendo conto di mettere inconsapevolmente in pratica un pregiudizio intrinseco che mi fa pensare: questo è interessante e questo non lo è.
forse sbaglio, ma mi piacerebbe sorridere e dire ciao a ogni persona che incrocia il mio cammino.
perché, a volte, si sente l’esigenza di dare e basta.
overdose storica
Pubblicato Sabato, Marzo 10, 2007 Comfortably numb , Dissertazioni artistiche 3 Commentitrovarsi a vivere in un periodo storico nel quale sembra accadere troppo. i sintomi principali comprendono l’assuefazione ai quotidiani, alle riviste e ai notiziari televisivi.
sarà che io sui treni quasi ci vivo, oggi mi sento molto long train running.
de femina
Pubblicato Giovedì, Marzo 8, 2007 Brain Damage , Comfortably numb , Eventi , In the world , One of my turns 3 Commentima quanto puzzano le mimose? ma poi perché si regalano proprio le mimose? mica ci saranno solo ’sti fiori in questo periodo. che poi appassiscono subito. e puzzano ancora di più. specie a prima mattina, quando i miei recettori olfattivi sono tutti sballati.
io oggi non festeggio, che non c’è da augurare a nessuno di nascere donna.









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