e provi questo senso di non-appartenenza, come se tutto quello che ti circonda fosse ottenebrato da un velo di angoscia e inquietudine e disfattismo, e ti persuadi che il disadattamento è solo interiore, ché non hai capito ancora come il gira il mondo, se puoi seguire le tue aspirazioni o devi essere solo un altro ingranaggio della macchina.
e ti rendi conto della disperazione in una fulminea frazione di secondo, nel momento in cui i tuoi sensi vengono rapiti da una sensazione più forte delle altre, violentati selvaggiamente a raggiungere uno stato di coscienza più alto e vomitati di nuovo in una realtà più infima, più meschina e disarmante.
come può sentirsi uno che, dopo aver volteggiato tra le stelle, sia costretto incatenato a strisciare sottoterra.
chi sei tu e chi sono io
per dire che sappiamo il perché
alcuni nascono, altri muoiono.
sotto un unico cielo infinito
ci sarà guerra e ci sarà pace
ma tutto un giorno cesserà
tutto il ferro si arrugginirà
tutti gli uomini orgogliosi diverranno polvere
così il tempo sistemerà tutte le cose
così finirà questa canzone
[Childhood's end]



senso di non appartenenza suona mlto Decarliano, ma rende bene l’idea
si può, anzi deve crescere alimentando e coccolando il bimbo che è in noi…
…the time is gone,the song is over….
Io sono felice del mio senso di non-appartenenza… è dall’appartenenza che scaturiscono tutti i mali, tutte le chiusure e le divisioni…almeno per come la vedo io è così…
per tornare ad essere felici? tornare ad essere nomadi del destino, apòliti dell’esistenza…
grazie del passaggio e del commento!
passa quando vuoi, soprattutto ora che ho dato inizio ad un nuovo progetto, che magari può fare rivivere anche a te un po’ dell’innocenza dell’infanzia…:)
legnocloruro: de carlo mi ha rubato un sacco di idee.. scherzo, ovviamente. è che quando si leggono troppe cose è inevitabile far proprie situazioni altrui, confondere ciò che hai pensato tu e ciò che ha detto un altro, specie se quello detto da quest’altro è tremendamente simile a ciò che hai pensato tu…
abraxas: time…
diluvio: forse perché solo attraverso il passaggio ad uno stato “altro da sé” si riesce a comprendere meglio..
passerò spesso e.. grazie a te
era un complimento non una critica…:)
come si fa a non adorare lo stiel di Decarlo? (solo lo stile ormai…)