Si possono promettere azioni, ma non sentimenti, perchè questi sono involontari. Chi promette a qualcuno di amarlo sempre o di odiarlo sempre o di essergli sempre fedele, promette qualcosa che non è in suo potere; invece può ben promettere quelle azioni, che sono sì, di solito effetto dell’amore, dell’odio, della fedeltà, ma che possono anche scaturire da altri motivi: giacchè a una azione conducono più vie e più motivi.
La promessa di amare sempre qualcuno significa cioè: finchè ti amerò, compirò verso di te le azioni dell’amore; se non ti amerò più, continuerai a ricevere da me le stesse azioni, anche se per altri motivi, sicchè nella testa del prossimo persiste l’illusione che l’amore sia immutabile e sempre il medesimo. Si promette, dunque, di continuare nell’apparenza dell’amore quando, senza accecarsi da sè, si giura a qualcuno eterno amore.
[Umano, troppo umano]



Meglio non promettere nulla: si esige (inutilmente) forse dall’altro una sorta di sottintesa promessa. Non è possibile coniugare il verbo amare al futuro: vivere giorno per giorno senza aspettarsi nulla dall’altro che non siano le azioni che ne derivano è quasi un comandamento,se si ama davvero qualcuno. Altrimenti è solo stare insieme.
dario: già, carpe diem… ma d’altro canto, noi siamo l’antitesi dei progetti per il futuro