Basta guardare indietro

Il fatto è che sono così stanca. Un anno fa sopportavo in maniera risoluta la tiritera quotidiana della sveglia di notte, delle corse per prendere il treno, della calca della metro, dei calzini inzuppati quando pioveva, delle schifezze delle macchinette e dei professori che non si capivano. Oggi invece no. Probabilmente perché è cambiato tutto, l’ambiente, i compagni, gli studi, me stessa. Non sono più com’ero prima.
Una volta, almeno, ero così impegnata nella routine frenetica di tutti i giorni che non avevo tempo per pensare a quello che facevo, consideravo le mie peripezie come qualcosa di piacevolmente pesante da sopportare, come la pillola di un antibiotico che poi ti avrebbe fatto stare bene. Poi c’è stato il tempo in cui ho preso coscienza dell’insensatezza di tutto, della superfluità degli sforzi che si compiono per superare gli obiettivi, della vacuità dei traguardi raggiunti. Non mi sentivo felice.
Così, ho mollato, ho tirato il freno d’emergenza e ho detto al capotreno di tornare indietro e imboccare l’altra strada del bivio. E’ la via che tuttora sto percorrendo anche se non so ancora quale sarà la destinazione tra le mille possibili, perché non ho più l’ingenuità di sognare il futuro.
Eppure.. non credo di essere ancora soddisfatta, non sono di quelli che si accontentano con facilità e ho sempre uno sguardo malinconicamente rivolto al passato, a ciò che avrei potuto essere se.
Perché, in fin dei conti, quel mondo, fatto di numeri e parole e formule e corse e stanchezza e risate e reciproca comprensione e difficoltà condivise, mi manca.
L’altra mattina seguivo un pezzo di lezione di matematica per l’economia, se non sbaglio, sul canale satellitare di uninettuno con il magone alla gola. Non si può avere tutto.
Così, another slip and down the hole I fall.. un altro passo falso. Non posso permettermelo.

4 Risposte a “Basta guardare indietro”


  1. 1 karhott Lunedì, Novembre 20, 2006 alle 6:48 pm

    Grazie… io purtroppo mi trovo sempre indietro col tuo blog… e così mi ritrovo a leggere -con immenso piacere, lo sai- più di un intervento alla volta. Non so cosa sia il blogroll, però quando lo capirò ti aggiungerò anche io :P
    Vedo che ti sei data da fare col ricamo ed anche con le foto… complimenti…! Credo che i passi falsi siano propri di tutti, ma non rammaricarti troppo dei tuoi, hai una pienezza d’animo tale per la quale è facile trovare ostacoli ed insoddisfazioni su una strada fatta di facce scure, spiriti piatti e tempo che scorre lento e veloce contemporaneamente.

  2. 2 paoloechiaro Martedì, Novembre 21, 2006 alle 12:36 pm

    nn ti scoraggiare. se ti guardi indietro è peggio.
    liljaa

  3. 3 FeDeLE Mercoledì, Novembre 22, 2006 alle 2:00 pm

    La stanchezza prende ognuno di noi,i momenti di sconforto sono sempre dietro l’angolo..anche io un tempo,forse un paio di anni,quando ancora non avevo aperto gli occhi ed ero immerso nelle più futili attività quotidiane con il proposito(molto probabile)di stordirmi per non pensare,o meglio ancora,perchè non ero ancora in grado di pensare con la mi testa,mi battevo per superare dei limiti e mi sforzavo di riuscire in ogni caso e sopratutto credevo in quel che facevo!

    In seguito,non so precisamente quando,ho capito forse che la mia ansia di soddisfazione personale,il mio desiderio di affermazione ed il mio cinico senso maniacale di controllo ed ordine in fondo rabbugliavano il mio vissuto..
    Risultato:non riuscivo a comprendere cosa volessi realmente da me stesso con la perdita di tutte le certezze su cui avevo fondato,sino ad allora,le mie giornate sempre uguali!!
    Ora,a distanza di qualche anno,non so cosa sia giusto…ed a volte mi spingo a pensare che tutto il nostro agire sarebbe inutile e la nostra battaglia di soppravvivenza,seppur temporanea,sarebbe già persa in parterza!!!
    Ma immediatamente dopo mi pongo un altro quesito:dobbiamo realmente rinunciare a tutto ed andare avanti per inerzia in attesa che qualcuno dia un senso alle nostre esistenze??
    L’uomo per il momento ha trovato come unico rimedio al suo vuoto soltanto distrazioni,compromessi,illusioni,sfide,traguardi,risultati,conforto religioso …perchè la sua natura finita ha la necessità di agire secondo e per uno scopo!!!
    L’uomo è anche questo..una volta rinnegata la sua realtà ,anche nei suoi aspetti più meri e tristi… si è persa per sempre anche la sua vera essenza…

    p.s.=il tuo blog è meraviglioso…verrò a leggerlo spesso e volentieri…ti voglio bene,carla!!!E soprattutto ti stimo e mi spiace tanto che a volte abbia questi momenti di incertezza!Ti auguro di stare meglio e di riuscire a comprendere presto cosa tu voglia realmente da te stessa

  4. 4 lostforwords Giovedì, Novembre 23, 2006 alle 11:28 am

    karhott: ma grazie a te :) il blogroll è la lista dei siti amici, c’è anche sul tuo blog se ci fai caso ;) non sono rammaricata nè ho rimpianti, a volte solo un po’ di nostalgia…

    liljaa: eh, lo so che è peggio, ma che devo fare? è più forte di me

    ale: grazie per il lungo commento, si vede proprio che sei illuminato dalla fede nella tua Divy :P e grazie anche per la comprensione, è l’unica cosa che chiedo in questi momenti. come diceva Spinoza? lo sai bene, vero? a volte i giudizi di quelli che ritengo miei amici mi fanno male e mi fanno venir voglia di chiudermi in me stessa. spero non siate tutti così.. giudicanti :)


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