ma sostanzialmente, alla fine, tutto quello che facciamo si prospetta inevitabilmente senza senso. e allora a che serve sforzarsi così tanto, perché affannarsi a raggiungere traguardi e obiettivi e piccole mete, a spostare sempre un po’ più in là il proprio limite, quando si è lucidamente consapevoli dell’insensatezza della vita? è solo un ciclo biologico fine a se stesso..
una volta tanto avrei preferito tenerli chiusi questi occhi.
spesso il male di vivere ho incontrato



Non c’è dubbio, Montale è potente, ma il suo è un dono unico.
Noi dobbiamo limitarci a maniere più “basse” di guardare in faccia questa insensatezza che è reale.
Non si può darle un senso, ma possiamo ironicamente sorriderle…
dottor k: al massimo sorrido con sarcasmo.