Il 18 novembre di un anno fa

E ci sono giorni in cui ti svegli spento, e ci provi, sì, ci metti tutta te stessa perchè non sia un altro giorno sprecato, un altro giorno con un sorriso che non è un sorriso, ma solo la forma che i muscoli della tua faccia hanno preso col tempo.
Perchè è così.
E guardi fuori dal finestrino del treno e ti immagini in chissà quale posto meraviglioso, in quale tempo lontano, mentre grovigli smorti e uggiosi e monotoni di ferro e cemento e asfalto scorrono sotto i tuoi occhi, statici nella loro realtà priva di vita, mentre tu, ferma, immobile, defluisci via, fuori da qualsiasi dimensione tangibile e volteggi senza ostacoli negli spazi sconfinati della tua mente.
E’ l’unico modo.
E’ l’unico mondo.
Nulla è reale, decidiamo noi quando e dove e come e perchè esserci.

4 Risposte a “Il 18 novembre di un anno fa”


  1. 1 Fortunato Giovedì, Ottobre 26, 2006 alle 11:33 am

    E’ da un’ora che mi sto facendo i fatti tuoi…un pò per pigrizia, un pò per mancanza di tempo non ho mai prestato attenzione più di tanto al tuo blog…e invece devo ammettere che merita…ora volevo solo dirti che purtroppo ( o per fortuna) è tutto reale…con o senza di noi…al di là di noi…al massimo decidiamo noi quando accorgercene…

  2. 3 paoloechiaro Sabato, Ottobre 28, 2006 alle 2:09 pm

    che brutto periodo…e pensare che ottobre è stato sempre stato un bel mese per me. ti capisco quando parli di tempo sprecato…
    liljaa

  3. 4 lostforwords Domenica, Ottobre 29, 2006 alle 10:19 am

    fortunato: chi lo dice che tutto è reale? io, tu? chi lo ha deciso? sempre io o tu. non esiste niente di oggettivo, tutto dipende da noi. sono solo interpretazioni.

    dario: già era un anno fa, ma sono sensazioni che ritornano :)

    paoloechiaro: ma restano bei mesi, da ottobre in poi. sono io che sono diversa, più disincantata forse.


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